UNA SOSTA VELOCE A CORONADO ISLAND


Gli unici giorni in cui io e Ben possiamo fare qualcosa di divertente li stiamo usando per dare alla casa un aspetto decente. Oggi ad esempio abbiamo sistemato la “stanza della musica”, è una sala prove che però diventa camera da letto per gli ospiti quando è necessario.

La verità è che quella stanza era un cesso.

Tra pochi giorni arrivano le mie amiche e non me la sentivo proprio di farle dormire li… Quindi dato che di altre scelte non ne avevamo, abbiamo ribaltato tutto e trasformato la sala prove in un ambiente pulito e vivibile.

Detto questo era metà pomeriggio e abbiamo deciso di non sprecarlo e andare a fare un giro al Coronado, o Coronado Island, una penisola che si trova nella parte sud della contea di San Diego e che si estende per  circa 20 km fino ad Imperial Beach che lo collega alla terra ferma.

Per raggiungere il Coronado dovete passare sul Coronado Bridge, nient’altro che un ponte lungo 3,4 km che vi permette di vedere Downtown da un punto di vista diverso.

Per come l’ho vissuta io, l’isola è “divisa” in tre aree: la base navale di San Diego,  l’Hotel del Coronado e il vista point sullo skyline di San Diego.

Per quanto riguarda la base navale, vi consiglio di non sbagliare mai strada e finirci dentro come ho fatto io la prima volta; il militare all’ingresso oltre a guardarmi malissimo per l’errore commesso mi ha pure ritirato il passaporto fino a quando lo U-turn verso l’uscita della base fosse completato.

Il vista point del Coronado è uno dei miei luoghi preferiti (da visitare possibilmente durante la settimana per non aspettare tre ore che un parcheggio si liberi). La piccola piazzetta con i negozi e i ristoranti e molto caratteristica e vi consiglio di fare tappa da Cold Stone Creamery; è una gelateria anche se io non la chiamerei tale per orgoglio italiano… E’ più adatto il nome gelasticceria. La scelta dei gusti si limita ai gusti basici tipo cioccolato, vaniglia, fragola… La particolarità e che in quella pallina di gelato ci puoi mettere qualsiasi cosa! Anche il tuo gatto se vuoi. M&M, burro di arachidi, biscotti, marshmellows, orsetti gommosi, nocciole e chi più ne ha più ne metta!

Il risultato è un pasticciatissimo e super calorico ice cream all’americana. Viva la ciccia!

Se dopo aver ammirato il paesaggio e scattato qualche foto volete fermarvi anche a cena potete fermarvi da Peohe’s. Ricordo di aver fatto un aperitivo carino li nel 2012 quando ero a San Diego in vacanza con le mie due amiche. Tenete sempre presente che l’aperitivo in America non esiste, ve lo dovete creare (=dovete pagare per i vostri stuzzichini).

Inoltre ho letto molte recensioni positive su Operacaffe, il proprietario è uno chef fiorentino quindi suppongo si mangi davvero italiano!

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